Questo nulla che si nutre di se stesso:
matite che si mutano in acqua nella mano,
frammenti di frase, sospesi a mezz’aria,
pensieri in schegge nella testa come vetro,
fogli spogli che riflettono il mondo
sbiancato, il mondo che mi ha ammutolito.
[Questo
nulla
dentato nascosto
nel cespuglio, che poco a poco sente più lontani
gli zoccoli di caccia e s’affaccia, nuovamente
fende il collo alle lepri
mostra il muso di nebbia
e tutto fa convergere, trita
ogni riccio di vita
…]
Gli occhi di Prometeo. Stereofonia scriabiniana (2009)
La Biblioteca di Reb Stein, XXV
#57 - Camillo PENNATI
SILENCE
Silence is composed of various pressures
and all the intensity of winds from breeze to gales
containing so their drifting volumes
with their resounding inflection and pitch
within the atmospheric spaciousness
that carries the naturalness of each minimal twist
becoming huge in shapes and wide in transformations
from streaks of larger blue to cloudy regions
of overcasting grey into glooming billows