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...mo' me lo segno!

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#13/3 - Anna VENTURA

LO SPLENDORE

È un giorno troppo bello
per uscire. Ci vorrebbero
la forza del confronto,
l’ardore della sfida, la certezza
di essere vincenti. Chi
non ha questi privilegi
se ne resta a casa: rimane lì,
seduto sulla sedia.
Ma l’attesa non è senza speranza:
la luce entra attraverso la vetrata,
accende il disegno sul tappeto,
sfiora l’orlo sottile della tazza, dove
qualcosa di caldo emana
un tenue vapore, una spirale sottile
che sale verso il lampadario: la stessa
che emana dal fumo della sigaretta
- gli aromi si confondono -. Il libro
è aperto in quella pagina, fermo
a quelle parole - lo segna un vecchio fiore -.
Non importa, il fuori;
qui dentro è entrato un incantesimo.
Basta chiamarlo:
lo splendore viene.

[da Non suoni, ma rumori, Montemerlo PD: Venilia, 2009].

2 months ago

September 17, 2009
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#13/2 - Anna VENTURA

IL NUOTATORE

L’uomo che taglia l’acqua ferma
del lago affondato tra gli alberi,
quell’uomo forse
ha un cuore inquieto e meschino
come tutti noi; ma
in quest’ora calda d’estate, in cui
la sera scende sull’acqua verde,
e il solo rumore è quello
delle braccia forti
che si muovono a ritmo costante,
in quest’ora egli è il dio
che per suo diletto è sceso sulla terra,
e a nessun mortale
è dato di avvicinarlo.

[da Non suoni, ma rumori, Montemerlo PD: Venilia, 2009].

2 months ago

September 17, 2009
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#13/1 - Anna VENTURA

TUTTI SAREMO INTERROGATI

Forse non è una colpa 
essere nati in un paese in cui 
l’inverno è lungo, la primavera 
ha spallette di glicini 
su muri screpolati. L’orgoglio 
e il pregiudizio consigliano di dire 
che non è amore, è solo 
un capriccio della fantasia, 
un’emozione incontrollata. Eppure 
è dolore questa cosa che sta nascosta 
dietro i grappoli viola, 
dietro il fogliame verde 
che sfonda il grigio delle pietre. 
Questo per San Giovanni della Croce, perché 
- dice lui - 
tutti saremo interrogati sull’amore.

[da Nostra Dea, Firenze: Esuvia, 2001].

7 months ago

April 13, 2009