#53 - Stelvio DI SPIGNO
VERSO NORD
Proprio qui da Vicenza dove è la clinica dei matti
nella quale mi riposo come un vecchio già da giovane
e la parola mare non suona più come parola familiare
ma solo come distanza dai nomi portati tutti falsamente
si vede meglio come la retrovia della vita
abbia ancora bisogno di un colpo di sole
che la consegni alla pace senza tanta ripugnanza
come nel silenzio delle Prealpi in lontananza
si riascoltano i morti, ora nudi ora vestiti,
a seconda del bel tempo e del vento stizzito
o del ricordo in cui manca sempre o spesso
il respiro, una devianza, un freno della mente
che lo renda preciso e incostante.
[in L’area di Broca, n. 92-93, Firenze, 2010-11, p.10]