#51 - Greg DELANTY
MELOGO/ LA FELICITÀ
Lasciate perdere la felicità, forse la parola più sfuggente
del linguaggio. Accettate la vostra parte
di tormento, quotidiana scontentezza,
manie e rabbie familiari, le stanche
dell’amicizia, il malumore del corpo, il non capire un’acca
di tutta quanta la faccenda:
l’epicedio generale sin dall’inizio dell’episodio umano.
L’infelicità è il nostro plasma. Considerate
per esempio quanto vi sentite più a vostro agio, perfino ci
[sguazzate,
nei canti tristi di Melpomene. Considerate la penuria
di gioiosa emanazione e ditemi se ho torto.
Forse soltanto allora Felicità si concederà.
Quando la smetteremo di correr dietro alla sottana di Felicia
questa divinità comincerà a sentirsi ignorata, esclusa,
ci darà una pacca sulla spalla per dirci: “Vi ricordate di me?”.
[da The Greek Anthology Book XVII, in uscita a fine 2011 per Carcanet Oxford Poets. Questa traduzione di Antonello Borra è su ”Poesia” n. 261, Giugno 2011, pp. 33-34.]