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#66/2 - Giorgio CAPRONI (nel centenario)

IL MARE COME MATERIALE
Allo scultore Mario Ceroli.


Scolpire il mare…

Le sue musiche…

        Lunghe,
le mobili sue cordigliere
crestate di neve…

        Scolpire
- bluastre - le schegge
delle sue ire…

        I frantumi
- contro murate o scogliere -
delle sue euforie…

Filarne il vetro in làmine
semiviperine…

        In taglienti
nastri d’alghe…

        Fissarne
- sotto le trasparenti
batterie del cielo - le bianche
catastrofi…

        Lignificare
le esterrefatte allegrie
di chi vi si tuffa…

            Scolpire
il mare fino a farne il volto
del dileguante…

        Dire
(in calmerìa o fortunale)
l’indicibile usando
il mare come materiale…

Il mare come costruzione…

Il mare come invenzione…


[da Il Conte di Kevenhüller, in L’opera in versi, Milano: Mondadori]

1 mese fa

Gennaio 7, 2012