...mo' me lo segno!

Mese

Luglio 2011

6 post

#54 - Biagio CEPOLLARO → rebstein.wordpress.com

Le qualità (inediti da una raccolta in uscita) via rebstein.wordpress.com

Jul 24, 20112 note
#Biagio Cepollaro
#53 - Stelvio DI SPIGNO

VERSO NORD 

Proprio qui da Vicenza dove è la clinica dei matti 
nella quale mi riposo come un vecchio già da giovane 
e la parola mare non suona più come parola familiare 
ma solo come distanza dai nomi portati tutti falsamente 
si vede meglio come la retrovia della vita 
abbia ancora bisogno di un colpo di sole 
che la consegni alla pace senza tanta ripugnanza 
come nel silenzio delle Prealpi in lontananza 
si riascoltano i morti, ora nudi ora vestiti, 
a seconda del bel tempo e del vento stizzito 
o del ricordo in cui manca sempre o spesso 
il respiro, una devianza, un freno della mente 
che lo renda preciso e incostante. 


[in L’area di Broca, n. 92-93, Firenze, 2010-11, p.10]

Jul 7, 20111 nota
#Stelvio Di Spigno
#52/2 - Franca ALAIMO

TUTTO CI CADE ADDOSSO 

Da quando te ne sei andata, non riesco più a lasciare 
i tuoi libri, come fossero orfani bisognosi d’affetto. 
Li cullo con il ritmo dei passi nella grande borsa di stoffa 
che mi portasti dalla tua Argentina. Ora che da sola 
li leggo, senza il calore delle tue mani sulle mie spalle, 
mi sembrano più duri e disperati e so fino a che punto 
scendesti nel cuore scuro della vita, nella sua più intima 
e necessaria ferocia. È vero, Alejandra. Tutto 
ci cade addosso senza pietà, perfino la bellezza. 
Ti ricordi quando, camminando sul ciglio di un sentiero 
in un giorno tiedpido di giugno, vedemmo un uomo 
morto, tutto insanguinato, giacere dentro un fosso? 
Intorno gli fiorivano lucide calendule. E tra l’erba alta 
del trifoglio che gli carezzava le gote, quattro passeri 
becchettavano quieti dei semi portati là dal vento. 
Come tremammo forte, guardando affascinate 
mischiarsi insieme così, senza rimorso, il lutto e la vita. 


[da Sempre di te amorosa, raccolta inedita, su “Poesia” n. 261, Giugno 2011, p. 73]

Jul 6, 2011
#Franca Alaimo
#52/1 - Franca ALAIMO

LA ROSA PALLIDA DEL VOLTO

Vicina al tuo fiume ti adagiarono, 
con il viso rivolto alle acque scorrenti 
tra sassi scivolosi di muschio dove 
la luce lanciava saette di rame e l’aria 
chiaroscurava tra il fresco del fogliame. 
Là sotto tu sentisti le radici della cicoria 
attorcigliarsi ai piedi e i bulbi dei narcisi 
selvatici crescere tra le nocche delle dita 
e poco a poco tutto il tuo corpo bianco 
aprì fessure per essere invaso dalla terra 
e celebrare le nozze di umori e mucose 
fino a un fermento fecondo 
di fiori bianchi e di agrumi dorati 
dove si posavano di giorno insetti ronzanti. 
Finché gli ultimi quanti dell’anima, 
trasvolando nei cieli, ti accordarono 
la leggerezza del nulla. Ma talvolta, 
nelle notti d’agosto, la luna che si colma 
mi porta la rosa pallida del tuo volto 
come una folgorante stupefazione dell’altrove. 


[da Sempre di te amorosa, raccolta inedita, su “Poesia” n. 261, Giugno 2011, pp. 71-72]

Jul 6, 2011
#Franca Alaimo
#51 - Greg DELANTY

MELOGO/ LA FELICITÀ 

Lasciate perdere la felicità, forse la parola più sfuggente 
del linguaggio. Accettate la vostra parte 
di tormento, quotidiana scontentezza, 
manie e rabbie familiari, le stanche 
dell’amicizia, il malumore del corpo, il non capire un’acca 
di tutta quanta la faccenda: 
l’epicedio generale sin dall’inizio dell’episodio umano. 
L’infelicità è il nostro plasma. Considerate 
per esempio quanto vi sentite più a vostro agio, perfino ci
                                                                    [sguazzate, 
nei canti tristi di Melpomene. Considerate la penuria 
di gioiosa emanazione e ditemi se ho torto. 
Forse soltanto allora Felicità si concederà. 
Quando la smetteremo di correr dietro alla sottana di Felicia 
questa divinità comincerà a sentirsi ignorata, esclusa, 
ci darà una pacca sulla spalla per dirci: “Vi ricordate di me?”.



[da The Greek Anthology Book XVII, in uscita a fine 2011 per Carcanet Oxford Poets. Questa traduzione di Antonello Borra è su ”Poesia” n. 261, Giugno 2011, pp. 33-34.]

Jul 6, 2011
#Greg Delanty
#50 - Wendy COPE

THE UNCERTAINTY OF THE POET

(The Tate Gallery announced that it had paid £ 1 million for a Giorgio De Chirico Masterpiece, The Uncertainty of the Poet. It depicts a torso and a bunch of bananas. - Guardian, 2 April 1985)

I am a poet. 
I am very fond of bananas. 

I am bananas. 
I am very fond of a poet. 

I am a poet of bananas. 
I am very fond. 

A fond poet of ‘I am, I am’ - 
Very bananas. 

Fond of ‘Am I bananas, 
Am I?’ - a very poet. 

Bananas of a poet! 
Am I fond? Am I very? 

Poet bananas! I am. 
I am fond of a ‘very’. 

I am of very fond bananas. 
Am I a poet? 



[from Serious Concerns, 1992]

Jul 6, 20111 nota
#Wendy Cope
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