...mo' me lo segno!

Mese

Aprile 2011

5 post

#45 - Nuno JỦDICE

FONS VITÆ

As confidências demoram-se no céu da boca
como as nuvens lentas do Outono. Sopro-as,
para que o céu se limpe e apenas uma névoa vaga
se cole ao que me queres dizer; mas
encostas-me os labios ao ouvido e tu, sim,
é que me contas que céu é este, e de onde
vêm as nuvens que o cobrem. Sentimentos,
emocções, paixões, interpõem-se entre
cada frase. Nem há outros assuntos
quando nos encontramos, e me começas a falar,
como se fosse o coração a única
fonte do que dizemos.


Le confidenze indugiano nel cielo della bocca
come le nubi lente dell’autunno. Ci soffio sopra,
perché il cielo si terga e solo una vaga nebbia
aderisca a quel che mi vuoi dire; però
le labbra mi accostano all’oblio, e tu, sì,
sei chi mi racconta che cielo è questo e da dove
vengono le nubi che lo coprono. Sentimenti,
emozioni, passioni, s’interpongono tra
una frase e l’altra. Non ci sono altri argomenti
quando ci incontriamo, e cominci a parlarmi,
come se il cuore fosse l’unica
sorgente di quello che diciamo.

[da A te che chiamo amore, trad. Chiara De Luca, in uscita per Kolibris Edizioni]

Apr 27, 20112 note
#Nuno Júdice
#41/2 - César VALLEJO

ORA INDEBITA

Purezza amata, che i miei occhi mai
riuscirono a godere. Purezza assurda!

Io so che stavi nella carne un giorno,
quando filavo il mio germe di vita.

Purezza in gonna neutra di collegio;
e latte azzurro dentro il grano tenero

nella sera di pioggia, quando l’anima
ha rotto il suo pugnale in ritirata;  

quando ha riempito non so che provetta,
senz’altro dentro, un’insolente pietra,

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Apr 26, 20111 nota
#César Vallejo
Apr 24, 201115 note
#[intermezzo]
#44 - Alessandro CARRERA

BRUCKNER 

“Questo intervallo tra la nascita e la morte 
è qualcosa di pazzesco,
un unico disastro che ha nome vita enorme,
da quando s’è spento il cerino infinito
in quel soffio finale
che tutte ci ha strappato via dal cielo.”

L’ho sentito, lo dicevano le stelle,
sveglio com’ero in una notte
d’influenza, avevano orrore
di spegnersi senza morire,
in pochi anni, fra qualche trascurabile miliardo,
senza lasciare figure né sogni, niente fragole di fuoco
a ricondurle alla gran danza,
né venti spaventosi alla ventura
per tutto l’universo impicciolito.

Ho preso su il telefono, era l’ora
che i dottori non rispondono,

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Apr 9, 20111 nota
#Alessandro Carrera
#43 - William BLAKE → robertocorsi.wordpress.com

la mia traduzione di Auguries Of Innocence

Apr 9, 20111 nota
#William Blake #Roberto R. Corsi
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