Dicembre 2011
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#65/2 - Giovanna BEMPORAD
ALLA PRIMAVERA Nelle mie vene, un tempo ebbre di vita, batte con ritmo languido il risveglio di primavera e accende il sentimento in chi non vuole più se non amare la cecità del pianto. Lunga o breve tragica è questa favola che bella sembrava al tempo in cui l’ineluttabile certezza non aveva ancora offeso l’ingenuità dei nostri cuori, illusi di essere eterni. Eppure mi sorprendo...
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#65/1 - Giovanna BEMPORAD
L’OSSESSIONE Se all’indulgente luce meridiana la mia stanchezza espongo, se il mio capo sonoro d’inni appoggio alla carezza di un vento blando, abbattuta su questo tavolo d’osteria, nel cerchio d’ombra di un largo ippocastano, quale odioso demone in me risveglia l’ossessione che il mio viso riflesso nel boccale fa tremare, e il suo liquido compagno? Guardo...
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L’importanza di un’opera poetica contemporanea non dovrebbe basarsi sulla...
– Andrea Inglese su Nazione Indiana
una definizione in perfetta consonanza con ciò che da tempo rimugino, anche se sempre più minoritaria (e le sue sorti reagiscono in me con un malvoluto ma in fondo benvoluto eclettismo).