Ottobre 2011
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#62 - Anila RESULI (via La dimora del tempo... →
Vlorë (Valona, Albania), 1997, 15 marzo, ore 13:30. Verso il porto.
…via resa strada, la corsa alla gola, fretta che s’apre – respira poi dentro: profonda attecchisce aria nel polmone. non scorgi volti, bocche, denti bianchi, orge di voci. non prendi più fiato. nel vomito d’odori e terra rossa: piccole mani, non chiedi, ma vedi soltanto, ch’è abbastanza per poi dire se essere,...
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#61 - Narda FATTORI (via VDBD) →
Se sapessi qualcosa della bellezza qualcosa che non si disfa che abbia pienezza e il turgore del fiore sbocciato che abbia una cima che fruscia e il mattiniero canto dell’usignolo
se sapessi qualcosa della bellezza impasterei questa mia carne come creta e le darei sostanza eterna e forma che non si disfa attorno alla corsa tonda delle lancette e del dolore che la torce
se sapessi...
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#60 - Andrea ZANZOTTO (via it.cultura.filosofia) →
Retorica su: lo sbandamento, il principio “resistenza” (da La beltà) [non mi esimo dal coccodrillare a causa della smisurata importanza del Costui, che si sobbarcò anche - a propria insaputa ovviamente - di finire in esergo nel mio esordio con un lacerto di questo affresco straordinario… STTL]
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Non si stupisca che io parli così. Sono poeta per natura, perché sono la verità...
– Fernando Pessoa, L’ora del Diavolo (A hora do Diabo), trad. di Roberto Mulinacci
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#59 - Carmen GALLO (via Poetarum Silva) →
“And makes me end where I begun” - Riscrittura a due voci di A Valediction: Forbidding Mourning di John Donne
…profanazione sarebbe raccontare che questo mondo crede ancora in corrispondenze da celebrare nella parata del tout se tient del non è un caso, e non è un caso se il respiro viene meno, e le lacrime non fanno più rumore se è solo tuo l’inizio, e tua la fine delle cose se...
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- …D., mi pare di capire, non è uno sciocco…
- Non è affatto...
– Edgar Allan POE, La lettera rubata (The Purloined Letter), trad. di Barbara Lanati.
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#58 - Dario BELLEZZA (via Cartesensibili) →
Il mare di soggettività sto perlustrando immemore di ogni altra dimensione. Quello che il critico vuole non so dare. Solo oralità invettiva infedeltà codarda petulanza. Eppure oltre il mio io sbudellato alquanto c’è già la resa incostante alla quotidianità. Soffrire umanamente la retorica di tutti i normali giorni delle normali persone. Partire per un viaggio consacrato a tutte le civili...
2 massimo
#57 - Camillo PENNATI
SILENCE
Silence is composed of various pressures and all the intensity of winds from breeze to gales containing so their drifting volumes with their resounding inflection and pitch within the atmospheric spaciousness that carries the naturalness of each minimal twist becoming huge in shapes and wide in transformations from streaks of larger blue to cloudy regions of overcasting grey into glooming...
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#56 - Piero BIGONGIARI (via Poetarum Silva) →
da La figlia di Babilonia (Parenti, 1942)
Assente dal passato
Porte di spazio perduto e luce di tempo che non tiene, e voi fantasmi al tristemente muto ricordo che non viene.
Un cielo di memoria ha lacrimato sulla piena baldoria, ora è mancato un attimo, e per quello sei entrato trionfatore assente del passato.
O assente per sempre? Dal futuro i fiori sono morti, ormai è seccato nei...
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#55 - Daniele BELLOMI (via Nazione Indiana) →
al lavoro perché belli e proni, e per questo dannati, come dipendenti moderati e umani, plastici, al collaudo, intervenire docili sempre, a non sbagliare montaggio sul quale incatenarsi.
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al lavoro soltanto arrangiandosi, cercando di non muoversi troppo, di non creare sospetto con pause molto lunghe, farle nascoste, furtive, perché nessuno abbia di che lamentarsi, così che niente ci sia...