Gennaio 2011
8 post
1 tag
#39/6 - Gianfranco PALMERY
UN ALTRO È IO
Se mi svegliassi una mattina con un altro corpo, un’altra faccia - non sarei un altro, sarei quello lì e basta - come sono questo qui che si osserva, sente il tono della sua voce tutti i giorni e accetta per abitudine la convenzione che fa di un’abitudine la sua identità, in se stesso misurandone la stretta; avrei la personale cecità della mia storia, il suo buio...
1 tag
#39/5 - Gianfranco PALMERY
Io sono io come uno che siede sulla poltrona di un altro e gli somiglia in peggio senza saperlo - vagamente ne sa la storia: il designato erede, o forse solo l’unico parente rimasto - uno che subentra a ciglia asciutte, estraneo a tutto quello che vede; io sono io che non è, che non sente, e diviso da me ho preso il mio posto, unito all’altro dal nome dell’ente che divide, la...
1 tag
#39/4 - Gianfranco PALMERY
Ma chi ti tiene in casa, chi ti ha arrestato e costringe tra queste quattro mura: l’angelo guardiano come una madre agitata che mette il figlio perché niente gli accada sotto chiave? o il diavolo che per ognuno vuol ricreare - è il suo genio - il chiuso dell’inferno? Ma via, dillo, nessuno, e neppure il rifiuto del mondo, il suo orrore minimo e quotidiano: solo un eccesso sperimentale,...
1 tag
#39/3 - Gianfranco PALMERY
Tra una poesia e l’altra si distende la prosa dei giorni - il prigioniero andrivieni tra le stanze in sonnolente cerimonie consumato, nello zelo vano del quotidiano: quello che resta fuori dalle poesie, segreto, come mettere il latte a bollire e aperta la credenza disporre per la colazione sul tavolo il pane tagliato nel piatto, il cucchiaio il coltello la tazza per il latte, aprire il...
1 tag
#39/2 - Gianfranco PALMERY
Mettitelo in testa: niente cambierà; quello che hai atteso, attendi, non accadrà mai: l’attesa è tempo già speso: oggi come ieri, come mai - e così sarà per sempre; un tempo immutabile, sempre uguale a se stesso, e in questo sei immerso: è la tua acqua, il tuo riflesso, sei tu stesso che succedi a te stesso - ed ecco, tutto è già successo: ti tirerà fuori ti ha già tirato chi ti ha messo...
1 tag
#39 - Gianfranco PALMERY
DOPO LA TEMPESTA
Spogliato ti spegnerai del dispotico potere della poesia: deposta la bacchetta magica come Prospero, lo scettro della sua regalità invisibile, di esiliato, usurpato, per le sue aeree prodezze alla fine placato, senza più incanti e incandescenti brame di rivalsa - ti risveglierai umano all’umile epilogo arrivato, pregando assolto di lasciarti partire poi che i tuoi stessi...
1 tag
#38 - Laetitia MARCUCCI
PAUPIÈRES LARGES
paupières larges jonchées de demence mute lagune des vasques de lumière chlorées collées empesées somme l’exil de la nuit sous les réverbères du visage veinures sans vaillance qui peinent à porter haut le regard paupières closes comme une route vers l’incendie qui accroche au cou l’amulette des vents ici vient s’échouer le dit sur les cils du couchant ...
1 tag
#37 - Adriana LISANDRU
SINGURA PIELE
de atâtea ori ar fi trebuit să vorbim astăzi plutesc în tăcerea aceasta ca un galion cu echipajul decimat de holeră. nu vreau pânze noi nici o altă busolă mai degrabă aruncă-mă-n aer sparge ferestrele am nevoie de tine ca de singura piele în care mai pot să-mi întorc dimineaţa spre nord. l’unica pelle molte volte avremmo dovuto parlare oggi galleggio su questo silenzio come...