Gennaio 2008
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belle donne gradiscono →
Gen 22
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#7/3 - Luigi FONTANELLA
LA VEGLIA DELL’ULTIMO SOLDATO Fu misurato alla luce il suo tempo; ma il regno della notte è senza tempo e senza spazio. Novalis cade la pioggia lapidi lasciate vuote grigio soffice degli aliti a guardare in alto i ricordi inverecondi vedi come strisciano lungo le pareti letti sfatti pieghe giallastre tende convesse lasciate a se stesse riflesse sullo specchio dell’armadio stasera...
Gen 12
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#7/2 - Luigi FONTANELLA
ARS POETICA La sorpresa e la successiva coscienza d’un pensare intrecciato che fa i conti con la lentezza di un suo voler divenire dettato: è in questo la nostra perdita vile tra ciò che si pensa e ciò che si scrive. [da L’azzurra memoria, Bergamo, Moretti&Vitali, 2007]
Gen 12
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#7/1 - Luigi FONTANELLA
Vibra la pagina bianca in quest’aria autunnale foglia su foglia che sopra vi scende come l’albero si spoglia la pagina si riempie. Coram, novembre 1992  [da L’azzurra memoria, Bergamo, Moretti&Vitali, 2007]
Gen 12
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“Fra tante sorte però di scritture niuna ve ne ha che più sicuramente soglia...”
– Lodovico Antonio Muratori, Della perfetta poesia italiana, libro quarto.
Gen 10
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#6/2 Edoardo ALBINATI
CINISMO E POESIA [estratti] …Entrò. Era il momento in cui la gente Stava ancora arrivando, in cui faceva il pieno Bevendo, in attesa, tra le quinte, delle parti Che la propria individualità inebriata Avrebbe interpretato nella festa: Il lunatico, il languido, la ragazza sprezzante. Tutti a scolarsi letali Martini e Negroni, e c’era un tremendo Via vai nei bagni, mentre le sigarette...
Gen 6
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#6/1 Edoardo ALBINATI
QUI, CHIUSI Qui, chiusi alla vita appena nei piatti scostiamo le spezie più forti, che tra il cibo a piccoli bocconi individuammo con bacchette di legno; alcuni ne sorridono, senza lietezza; eppure sullo sfondo dei piatti primavera è ritratta come una serpe dorata che s’attorce al tempio niveo; sempre qui viene primavera e turba le altre stagioni che i tuoi occhi giudiziosi riflettevano nel...
Gen 6
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#5 - Alessandro PARRONCHI
ANDARE, STARE (Due amici) Questo, lupo di mare, e non si muove. O appena, come arsella tra la sabbia. Ma viaggia col cuore e col pensiero afferra luci inesprimibili, distanze, come un angelo ti guizza accanto per sparire poi lontano, via da te dove nessuno potrà mai raggiungerlo, guizzo di folgore e nube che non ti resta che stare a guardare. Quello, povero lombrico nella mota, te lo trovi...
Gen 4
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