Maggio 2013
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#96 - Lucia TOSI
threnòs si diceva di gente sana che tenga i piedi per terra che scriva, se ne è capace, se ha qualcosa da dire, ma che non pensi la vita come tutta nelle parole scritte, ché, come la metti, sempre finzione è e non è vita. questa scorre, e non sempre ci esalta: anzi, a dire il vero, a pensarci è piatta come una pianura, assolata o piovosa, son dettagli: sul fondo la certezza della noia. ...
Maggio 8
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“Infatti è difficile vi sia poesia che non risenta del vivere civile di quel...”
– Vittore BRANCA, inedito su “Il Sole 24 Ore”, Domenica 5 maggio 2013, p. 29
Maggio 6
Aprile 2013
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#95 - Valentino ZEICHEN
APOCALISSE PER ACQUA (frammento) E verrà meno l’infinita pazienza dell’acqua (Genesi, V, 14) Non coltivate eccessive illusioni che la decadenza dell’Occidente trovi la sua controtendenza in un naturale capovolgimento, che i piedi gommati prendano il posto dovuto alla testa e inventino i nuovi passi d’un pensiero danzante. Avete reso agile la stupidità confondendo di...
Apr 15
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#94 - Rosaria LO RUSSO
L’assemblaggio dei pezzi, evidentemente malfatto non ha retto il pestaggio del mio rodaggio. Certo, io ho spinto forte in quella curva, poi una bòtta tremenda un tonfo sordo nel casco e poi più nulla. S’è spento il rombo della moto e ho finalmente sentito il mio  respiro profondo, l’ultimo, un rombo anche quello, ma più bello, come quando di sopra facevo il morto...
Apr 3
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#93 - Billy COLLINS →
(via Mosche in bottiglia - Giuseppe Grattacaso) Dico loro di gettare un topo nella poesia e osservarlo mentre tenta di uscire (…) Ma la sola cosa che loro vogliono fare è legarla con una corda alla sedia e estorcerle con la tortura una confessione. La picchiano con un tubo di gomma per scoprire che cosa davvero vuol dire.
Apr 2
Marzo 2013
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#92 - Alessandra CARNAROLI →
(su Nazione Indiana) 6 anni fa a Montalto di Castro 8 minorenni violentano 1 ragazza di 15 anni. Quando il fatto viene denunciato il paese, sindaco compreso, insorge: sono bravi ragazzi, normali. Gli avvocati della difesa sostengono che gli 8 rapporti fossero “consecutivi e consensuali”… perché bravi ragazzi (branco coerente) costanti. sani. senza alcun disturbo della personalità. in una...
Mar 31
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#91 - Franco ARMINIO →
L’amore rotto (inedito 2013, su LDDTS) Una che sapesse conciliare Spinoza e le seghe sotto il tavolo. Avevo concepito questa idea per te prima di vederti.
Mar 31
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#90 - Augusto BLOTTO
Nell’alto mondo, e le cose non finiscono. Nulla è da piangere e un commento al ricco che si trova nella felice casa o campi mi butta di là, dove s’apre la radura dello star bene e i suoi piedi sono robusti, essa è bella e intelligente, comportamenti non sono sminuzzati più del dovere, io stesso sopravviverò, comunque non pretendevo L’aria da mongolfiera di sapersi disposti a un malleato...
Mar 10
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#89 - Aldo NOVE
PICCOLA PREGHIERA LOMBARDA Uè, Gesù! Alura? Tutt a post? Ul tu Papà, Diu, cum’a l’è? Semper drè a guvernà l’Univers? Ostia né, un bel lavurà!!! E la Mamma? Sempre vergine, eh eh! Al ta volevi ringrazià per le elesiun. Grazie! Son ‘ndà propri ben! I comunisti han mia vinto! Gh’era quel lì delle caramelle, l’Ambrosoli, ‘na bestia! Ha mia vint,...
Mar 4
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Febbraio 2013
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“Svuotarsi, fare di sé una vibrante cavità – ossia, divenire quello che si è:...”
– Gianfranco PALMERY, Il poeta in 100 pezzi (71)
Feb 25
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#88 - Andrea DONAERA (via Blanc de ta nuque) →
Poi hai iniziato a lavorare e il lavoro, si sa, disabilita l’uomo, rende distanti due come noi che mai sono stati uno, mai tipo Montale e Mosca, ma che ci vuoi fare, che ci vuoi fare, adesso che sei un’impiegata a tempo determinato, che non leggi più i miei versi ma soltanto scartoffie da firmare, contratti da redigere, e porti i soldi a casa e porti lui a cena, lui che affitta case, lui che...
Feb 1
Novembre 2012
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Nov 29
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#86 - Tommaso LABRANCA - Hjärta →
Una foschia che appena percepivo  rendeva astratta lʼaria nel parcheggio. E senza una parola io compresi  che tu condividevi quel paesaggio  di luci gialle e costruzioni basse.  Lo amavi più di una terrazza al mare  di palme, spiagge e isole lontane.   
Nov 25
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Ottobre 2012
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#85 - Luisa PIANZOLA
MINISERIE (INGAGGI) * sei un uomo amato da molti lo hai capito fin da piccolo e ti sei messo sul mercato. ne hai tratto profitto dai tredici anni in su. le donne ti cercano, ti richiedono. tu spesso ti dài un voto: otto. sei una donna benvoluta e ammirata. nel mercato rionale della tua città, ma anche in quelli di milano, al tuo passaggio non è che ti pestino, ti fanno largo come a una...
Ott 9
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“…comme les bons poètes que la tyrannie de la rime force à trouver leurs...”
– Marcel Proust, Du côté de chez Swann Dario Bellezza, introduzione a L’ora del diavolo  di F. Pessoa
Ott 5
Settembre 2012
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Set 16
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Luglio 2012
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#83 - Elizabeth BARRETT BROWNING
La solitudine in una terra straniera è splendida.  Esistere, come se non si fosse mai stati; e quando si esiste, farlo perché lo si è scelto. Saltare, non solo perché è il terreno a spingerti in avanti, come le cavallette ad Atene; e farlo per tre volte, prima che una donna possa tenderti un agguato e farti un sortilegio nei capelli. Qui tu appartieni a te stesso, possiedi un mondo nuovo e vivo,...
Lug 15
Maggio 2012
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#82 - Poeti cinesi - VDBD →
(a cura di Giancarlo Locarno) Si appaia come stupidi e in questo stato si portino a termine i propri giorni. (Bai Yuchan) Da millenni la società  cinese insegue come per un destino la realizzazione del confucianesimo: l’uomo è naturalmente buono e il suo senso è concretizzato nella collaborazione per il bene e lo sviluppo della società, il proprio posto nella comunità ha un valore etico...
Maggio 21
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#81 - Luigi Di Ruscio (via Poetarum Silva) →
82. venni accusato che la gente non veniva più al sodalizio per colpa mia essendo rimasto un comunista che urla crederanno anche che sia ancora munito di piattole canine con una poesia imperterrita aggrappata all’ultima speranza
Maggio 1
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Aprile 2012
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#80 - Czesław MIŁOSZ (via Imperfetta Ellisse) →
È difficile comprendere da dove venga quest’orgoglio dei poeti, se sovente si vergognano che appaia la loro debolezza.
Apr 22
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#79 - Massimiliano DAMAGGIO (via LPELS) →
Lungo il tempo (dove affogano i delicati) la poesia sboccia in piccoli fiori stitici e innocui. Tuttavia insiste. Possibilmente un giorno più scuro del solito la poesia salverà anche me me che guardo le lunghe colonne d’infelici impegnati a salire le scale senza scalini del centro commerciale.
Apr 20
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#78 - Giovanni TURRA ZAN
Era risaputo ai circoli eccentrici che ti piacesse non essere. Si vociferava nelle sale, tra i tavoli e i ritratti dei nobili appesi alle pareti tinta mirto. Si consultavano Sir John Brooke e Henry John Temple  nella stanza 23, ed era un calcolo strategico la liberazione. Lei la riteneva la migliore delle Gallery che, con cura, tu evitavi. C’era inoltre il piacere del riassunto, di vedervi la...
Apr 9
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“J’ai seul la clef de cette parade sauvage”
– (Arthur Rimbaud, Illuminations)
Apr 7
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#77 - Giovanni PASCOLI
NEL CUORE UMANO Non ammirare, se in un cuor non basso, cui tu rivolga a prova, un pungiglione senti improvviso: c’è sott’ogni sasso                           lo scorpïone. Non ammirare, se in un cuor concesso al male, senti a quando a quando un grido buono, un palpito santo: ogni cipresso                          porta il suo nido. (da Myricae)
Apr 7
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Apr 1
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#76 - Carlos DRUMMOND DE ANDRADE →
Então, desanimamos. Adeus, tudo! A mala pronta, o corpo desprendido, resta a alegria de estar só, e mudo. (l’ultima strofa, invece, è citata da Tabucchi in un taccuino inedito, oggi su Repubblica)
Apr 1
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Marzo 2012
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Mar 28
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“Le recensioni sono spesso un carpiato convulso di salivazione”
– (Gaia Conventi)
Mar 21
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#74 - Edoardo SANGUINETI (via Nazione Indiana) →
Mauritshuis, settetto, o settimino di brevi ecfrasi di alcuni capolavori fiamminghi ospitati dall’omonimo museo, che si trova al’Aja in Olanda (…) perché, comunque, come si dice, dunque, io così mi consumo: ho giocato e ho perduto: (e adesso, io fumo):
Mar 18
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#32/2 - Lucianna ARGENTINO (su moltinpoesia) →
Qui stanno gli anni, le storie inconcluse, gli sguardi senza più coraggio, le assenze dentro i sogni o le troppe presenze ancora ancora senza degna sepoltura. Per questo sarebbe meglio cambiare il pensiero ora che è cambiato il millennio e il silenzio si è fatto più fitto e le parole avvizziscono così che si diradi questa luce bruna e la paura sorrida di sé e sollevi il capo dal risentimento. ***...
Mar 16
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“Io già son tagliato fuori, figuriamoci dentro.”
– Marco Annicchiarico, da Linea 52 via Poetarum Silva
Mar 10
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Febbraio 2012
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#73 - Weldon KEES (su Leparoleelecose) →
Questo nulla che si nutre di se stesso: matite che si mutano in acqua nella mano, frammenti di frase, sospesi a mezz’aria, pensieri in schegge nella testa come vetro, fogli spogli che riflettono il mondo sbiancato, il mondo che mi ha ammutolito. [Questo nulla dentato nascosto nel cespuglio, che poco a poco sente più lontani gli zoccoli di caccia e s’affaccia, nuovamente fende il collo alle...
Feb 22
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#72/5 - Cristina ALZIATI
TERZA LETTERA AD ANTIGONE Non ti mando la foto, ti descrivo. Sulla riva, distesi sotto il sole, vedi, i bei bagnanti, e i pueri, e il cadavere poco discosto, soltanto dall’acqua lambito. Non fosse per i vestiti - per gli stracci - diremmo che è uno del gruppo, fra quelli ridenti, uno vivo. È un giorno di festa. Arriveranno gli addetti, più tardi a sgomberare quel corpo; altrove si...
Feb 19
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#72/4 - Cristina ALZIATI
DOVE GIOCANO I BAMBINI* Tutta rimpicciolita, minima, essiccata l’hanno portata così, tutta cenere una coltre di bruna preistoria. Hanno portato una mummia, la più nuova di tutto il creato. Giocavano per strada tirava sassate con gli altri bambini ai tracciati di fosforo bianco, e ciottoli dentro i riquadri del gioco del mondo. Qui dove corrono, vedi, le linee del mondo. Masticata...
Feb 19
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#72/3 - Cristina ALZIATI
ADESSO* Hanno mandato armi e ruspe per sgomberare il campo per demolire le baracche dove vivono uomini donne bambini, l’ o r d i n e  è  s t a t o  e s e g u i t o. Hanno rassicurato i cittadini: nessun allarme animali, nessun felino risulta abbandonato di quelli “che usano romeni e altre etnie per dare caccia ai topi” è stato scritto. Posso indicarti i luoghi e il giorno....
Feb 19
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#72/2 - Cristina ALZIATI
I RICCIOLI DELLA CHEMIO “Rendetemi il mio ben” canticchierà allacciata alle bocce della chemio, insieme con Orfeo; ma ciclo dopo ciclo si sfarà quel canto, e il sole e gli inferi. A riveder le stelle - gli dirà - trarre tocca sé seco. Resta dov’è, Euridice. Ogni cosa davvero succede, per sempre. [da Come non piangenti, Milano: Marcos y Marcos, 2011, p. 23]
Feb 19
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#72/1 - Cristina ALZIATI
A MIO PADRE Ti sei lavato, hai indossato abiti intatti, poi la mente mi slitta ad ogni passo. Non ho voluto vederti, di certo ti avranno sdraiato. Solo vorrei sapere, oppure è un sogno, che non fu angoscia la tua meticolosa cura - i documenti posati sulla panca la sedia che portasti nel giardino, il nodo - ma un qualche imperscrutabile, ma lieve, stato. Tutto è con te, segreto. Forse a spartirne...
Feb 19
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#71 - Georgi GOSPODINOV
SMOBILITAZIONE DELLE ARMATE AMOROSE Si è accesa la sigaretta a quel modo, da cui si capisce che tutto è già deciso e ha detto: è finita… mi sento come un’armata in tempo di pace, manovre su campi abbandonati, esercitazioni infruttuose sempre più lontano da luoghi pieni di vita, foglie, sterpi, fango, retrocortili, come un fumatore tra gente che ha smesso di fumare, come un...
Feb 18
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#70/2 - Pier Paolo PASOLINI
COMUNICATO ALL’ANSA (UN CANE) Ahi, cane, fermo sul ciglio della via Prenestina che si guarda di qua e di là prima di attraversare la strada. Non ha nulla da ridire: accetta tutto. Non ha dignità da difendere, a causa della sua bontà. Ecco quindi la mia conclusione: la rassegnazione non ha niente da invidiare all’eroismo. [1969] [da Trasumanar e organizzar, Milano: Garzanti]
Feb 18
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#70 Pier Paolo PASOLINI
AL PRINCIPE Se torna il sole, se discende la sera,      se la notte ha un sapore di notti future, se un pomeriggio di pioggia sembra tornare      da tempi troppo amati e mai avuti del tutto, io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne:      non sento più, davanti a me, tutta la vita… Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:      ore e ore di di solitudine sono il solo modo...
Feb 18
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#69 - Antonia POZZI (nel centenario della nascita)
ALPE Sulla parete strapiombante, ho scorto una chiazza rossastra ed ho creduto che fosse sangue: erano licheni piatti ed innocui. Ma io ne ho tremato. Eppure, folle lampo di tripudio e saettante verità sarebbero un volo e un urto ed un vermiglio spruzzo di vero sangue. Sì, bello morire, quando la nostra giovinezza arranca su per la roccia, a conquistare l’alto. Bello cadere, quando nervi e...
Feb 13
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Gennaio 2012
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Il silenzio secondo Franco Loi →
dal Domenicale del Il Sole 24Ore, 22 gennaio 2012, p. 33 via sentimentodellospazio (la versione integrale dell’articolo) La disponibilità di silenzio mi sembra sempre più il tassello mancante ai miei sforzi creativi. E quando vado in campagna me ne accorgo con quelle stesse “misurazioni” che opera Loi nel suo scritto.
Gen 29
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#68 - Rachel BLAU DU PLESSIS (via LPELS) →
Draft 52: Midrash è un poemetto in 27 sezioni incluso in Rachel Blau DuPlessis, Drafts 39-57, Pledge, with Draft, Unnumbered: Précis (Salt Publishing, 2004) e in corso di pubblicazione in italiano per i tipi di Vydia in Rachel Blau DuPlessis, Dieci Bozze, cura e traduzione di Renata Morresi.
Gen 27
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#67 - Derek WALCOTT
PRELUDIO Io, a gambe inrociate lungo il giorno, osservo i pugni variegati delle nubi che si assembrano sui tratti rudi di questa mia isola prona. Intanto piroscafi che dividono orizzonti ci rivelano perduti: trovàti solo in opuscoli turistici, dietro fervidi binocoli; trovàti nei riflessi azzurri di occhi che hanno visto le città e qui ci credono felici. Il tempo striscia sul paziente che è...
Gen 25
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#66/2 - Giorgio CAPRONI (nel centenario)
IL MARE COME MATERIALE Allo scultore Mario Ceroli. Scolpire il mare… Le sue musiche…         Lunghe, le mobili sue cordigliere crestate di neve…         Scolpire - bluastre - le schegge delle sue ire…         I frantumi - contro murate o scogliere - delle sue euforie… Filarne il vetro in làmine semiviperine…         In taglienti nastri...
Gen 7
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#66/1 - Giorgio CAPRONI (nel centenario)
LA LÀMINA Mi sedetti accanto (tutto accanto) A me.     Nel gelo del locale, non c’era altr’anima.         Era sera. Era buio.     Una làmina affilatissima - quasi acciarina - era la sola superstite testimonianza diurna.     Da oltre la tendina battente, si assottigliava a vista d’occhio.         La stanza - tra breve - sarebbe rimasta nera. Mi strinsi sempre più accanto...
Gen 7
Dicembre 2011
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#65/2 - Giovanna BEMPORAD
ALLA PRIMAVERA Nelle mie vene, un tempo ebbre di vita, batte con ritmo languido il risveglio di primavera e accende il sentimento in chi non vuole più se non amare la cecità del pianto. Lunga o breve tragica è questa favola che bella sembrava al tempo in cui l’ineluttabile certezza non aveva ancora offeso l’ingenuità dei nostri cuori, illusi di essere eterni. Eppure mi sorprendo...
Dic 30
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#65/1 - Giovanna BEMPORAD
L’OSSESSIONE Se all’indulgente luce meridiana la mia stanchezza espongo, se il mio capo sonoro d’inni appoggio alla carezza di un vento blando, abbattuta su questo tavolo d’osteria, nel cerchio d’ombra di un largo ippocastano, quale odioso demone in me risveglia l’ossessione che il mio viso riflesso nel boccale fa tremare, e il suo liquido compagno? Guardo...
Dic 30
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“L’importanza di un’opera poetica contemporanea non dovrebbe basarsi sulla...”
– Andrea Inglese su Nazione Indiana una definizione in perfetta consonanza con ciò che da tempo rimugino, anche se sempre più minoritaria (e le sue sorti reagiscono in me con un malvoluto ma in fondo benvoluto eclettismo).
Dic 8
Novembre 2011
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#65 - Simone CATTANEO (via Blanc de ta nuque) →
Mi sono svegliato di colpo e ho visto le finestre aperte della                                                                      [camera da letto e un’aria densa e grigia che mi faceva tremare dalla testa ai piedi. La mia ragazza ucraina nuda sul davanzale mi indica il                                                                       [confondersi senza retorica della luna con il sole...
Nov 18